La ditta, presente dal secondo dopoguerra oggi esporta nel mondo, dall’Africa all’Asia, dall’America all’Oceania

Quando all’estero ti copiano, è un problema. Ma è anche segno che il tuo prodotto è particolarmente affermato all’interno del mercato. Succede alla Titibi S.n.c. azienda produttrice di chiodi in acciaio temprato, con sede a Torre de Busi, in provincia di Bergamo.La ditta, presente sul mercato italiano dal secondo dopoguerra, oggi esporta in tutto il mondo, dall’Africa all’Asia, dall’Oceania all’America, e di ritorno, nella nostra Europa. Nonostante la registrazione del marchio TITIBI in tutta Europa, e in diversi paesi del mondo, la produttrice affermata si trova a lottare contro la contraffazione, problema importante e di non facile gestione, ma che ci porta a comprendere quanto sia riconosciuta la qualità del suo prodotto, a dispetto dell’irriconoscibilità che i meccanismi di contraffazione cercano di mettere in atto. L’eccellenza di Titibi nasce nel ciclo produttivo, che dall’inizio alla fine si svolge internamente, a partire dalla trafilatura del filo di acciaio.

Inoltre la continua ricerca di processi tecnologici innovativi, l’accurato trattamento termico in linea e il costante monitoraggio delle caratteristiche meccaniche dei prodotti finiti danno luogo al massimo standard qualitativo su tutta la produzione.

Così, il risultato è un chiodo che, pur avendo una durezza molto elevata, riesce a garantire la massima sicurezza per l’operatore finale, potendo piegarsi senza rottura fino un angolo di oltre 90° in presenza di un ostacolo insormontabile durante il fissaggio.

QUANDO TUTTO EBBE INIZIO

Ed è ad una donna, il CAVALIERE, Giovanna Zambelli , che, subito dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale, si deve la nascita della Trafilerie Chioderie Torre de’ Busi (LC), ora trasformatasi in TITIBI S.n.c. Una coraggiosa avventura imprenditoriale, la sua, che parte timidamente con una trafila e una macchina per far chiodi e che, passo dopo passo, grazie anche al coinvolgimento, dei suoi figli, dei nipoti, e dei pronipoti porterà quella piccola realtà a diventare la seconda maggior produttrice europea di chiodi in acciaio.Quando nel ‘72, la realizzazione di impianti di tempra speciali permisero di cominciare a produrre chiodi in acciaio temprato, la richiesta diventò talmente elevata che la produzione di chiodi di ferro dovette fermarsi, lasciando spazio al nuovo prodotto. Ma l’aspetto che connota la storia di quest’azienda in modo particolare è la sua conduzione familiare. Se spesso si tende a pensare che un’impresa familiare debba essere una piccola realtà, i confini che la Titibi S.n.c. ha raggiunto sono tutt’altro che limitati, e forse proprio grazie a quella passione che di generazione in generazione si è tramandata. Andrea Morandini, ingegnere e export manager della ditta, oggi rappresenta proprio il frutto di quattro generazioni. Il padre, Ermanno, titolare, ha sempre lavorato in azienda, dedicandosi alla produzione dei macchinari interni, per migliorare i prodotti, i cicli produttivi e riuscire a soddisfare le esigenze dei clienti. Si può dire allora che forse, ciò che oggi è diventata l’impresa, sia la naturale conseguenza dell’impegno: quello che Andrea ha sempre visto nel padre e nel nonno Giuliano, per la realizzazione delle macchine e l’ottimizzazione dei processi, alla ricerca di una qualità sempre più elevata.

Perché se il chiodo è ciò che arriva fra le mani ultime, sono i macchinari e l’esperienza ad averlo forgiato, insieme alla costanza di chi non si è stancato di curarsene. Così, Titibi oggi produce il fior fior di 1500 tipologie di chiodi differenti, che passando per diverse fiere di settore hanno fatto conoscere l’eccellenza aziendale in tutto il mondo.

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